Perchè ti riguarda
Nel giro di pochi mesi il quadro europeo della rendicontazione di sostenibilità è cambiato su tre fronti.
1 L’Omnibus I, cioè la Direttiva (UE) 2026/470, è in vigore dal 18 marzo 2026 e ha alzato le soglie della CSRD.
2 I nuovi ESRS, adottati con il Regolamento delegato (UE) 2026/1563, semplificano lo standard obbligatorio.
3 Il VS, introdotto dal Regolamento delegato (UE) 2026/1560, è lo standard volontario per le imprese fino a 1.000 dipendenti e limita ciò che i clienti più grandi possono chiedere ai loro fornitori.
Per un’impresa che deve decidere cosa fare nel 2027 il problema non è la mancanza di norme, ma orientarsi tra quelle che la riguardano.
Omnibus, ESRS rivisti, VS: stare dietro a un quadro che cambia in continuazione non è semplice, soprattutto per chi è capofila. Il primo passo è capire che natura ha ciascun atto e se si è obbligati.
Tre atti, tre nature giuridiche
Il primo elemento da cui partire è la natura giuridica di ciò di cui si parla, perché da questa dipende cosa si applica e quando.
Le problematiche e come risolverle
Lavorando con aziende di dimensioni diverse e in posizioni diverse della catena del valore, ritroviamo alcune tra le difficoltà più ricorrenti. In questo articolo le mettiamo in fila, con una prima indicazione per ciascuna.
